PROGETTO PIACERE DI LEGGERE
SCUOLA MEDIA “G. GATTI”
CLASSE 2^D
1^
Maria Periti
La ragazza che toccò le nuvole(Buena Vista) R-3 RR RAG 813.54
“La ragazza che toccò le nuvole” è un libro veramente unico e fantastico.
Narra di una ragazza: Georgia che, come tutte le donne della famiglia Hansen, ha il dono del volo;il giorno del suo sedicesimo compleanno dovrà eseguire la cerimonia di iniziazione, cioè quella che le permetterà di volare da sola.
Ho trovato questo libro originale perché mescola la realtà con scene di fantasia e insegna ad avere coraggio, a dire sempre quello che si pensa e a saper affrontare il proprio nemico.
Inoltre penso che la protagonista abbia un carattere forte, che sia coraggiosa e decisa, che crede in se stessa e che non ha paura dei problemi e degli ostacoli che dovrà affrontare.
Devo dire che questo libro mi è piaciuto molto e ho saputo cogliere i suoi insegnamenti.
Georgia, poi, è l’unica persona della famiglia che ha il coraggio di ribellarsi alle regole della nonna che per tanti anni non hanno permesso a sua madre e alle sue zie di avere una propria vita e che le facevano sentire inferiori e deboli.
2^
Valeria Nicardi

“…Penso di aver imparato e applicato una lezione di vita. Me l’hanno insegnata un vecchio, un vaso di fiori e una scatola di ricordi”
Che cosa può unire un sedicenne arrabbiato e un vecchio burbero?
Alex un ragazzo di appena sedici anni preso da furia e rabbia, mostra come un adolescente possa sentirsi in certi momenti dovuti a stress emotivi. Un libro scorrevole e divertente che allo stesso momento tratta un argomento toccante e pieno di significato. Come tanti altri ragazzi, Alex, è in un età incisiva della sua vita dove ogni piccolo ostacolo può trasformarsi in una tempesta vorace pronta a prenderti e a trascinarti fuori rotta, così accade anche al ragazzo che, per motivi ben precisi, dovuti alla probabile separazione di due persone estremamente importanti nella sua vita i suoi genitori, decide di ubriacarsi e schiantarsi, con la macchina della madre, contro un nanetto da giardino. La conseguenza a parer mio non è tra le peggiori, ma immedesimandomi in Alex potrei capire il suo disagio. Lui, ragazzo non tanto solo quanto nervoso,per il fatto che il padre esca con la sua maestra delle elementari, trova il suo spazio, la sua isola che non c’è, in una semplice chitarra elettrica. Semplice ancora per poco, quando arriverà l’ora di scontare la sua pena, avrà degli ostacoli assai bizzarri; ebbene Alex dovrà fare del volontariato nel centro per anziani dove lavora sua madre; questo non lo spaventa, pechè non ha ancora conosciuto Solomon, un vecchio che ama fare scherzi divertenti alla sua vista. Ma Solomon, come tutti, ha vissuto un intera vita di esperienze ed emozioni, la maggior parte legate a quella che è anche l’unica passione di Alex: la chitarra elettrica:
Grazie a questo strumento il rapporto tra i due, ma anche il rapporto tra Alex e la vita, prenderà un ritmo diverso e incalzante.
Romanzo intrigante, di cui rimane soprattutto un immagine diversa della vecchiaia e degli anziani in genere: non più ombre sullo sfondo della vita di un adolescente preso da se stesso e dai propri problemi, ma fonti inesaurabili di saggezza e umanità.
3^
Federica Macchetti
Il destino di Chandra di Frances Mary Hendry (Mondadori) R-3 ES DES 823.914
“Non scordarti del mio nome…”: questa è una frase spesso citata nel libro più affascinante che io abbia mai potuto leggere…
Narra le vicende e gli intrighi di Chandra, una ragazzina adolescente indiana che già a undici anni deve affrontare la vita e i dispiaceri che possono esserci nella vita di una donna adulta e matura in età da marito. Ebbene si, Chandra viene sorpresa dalla visita di una sua parente che le annuncia il suo futuro matrimonio; lo sposo è un completo sconosciuto ma questo in India non rappresenta un disguido e Chandra pare già entusiasta all’idea…Ne sono la dimosrazione tutti i preparativi sia pratici che psicologici, che le “ronzano” senza sosta nella mente!!!...
Ben presto arriva il giorno tanto atteso; la ragazzina conosce il suo futuro marito, Roop, che le sembra un tipo in gamba, galante, disponibile e, come erano soliti dire i suoi familiari “moderno”.
Tutti i parenti della sposa le augurarono il meglio che potesse ottenere da un futuro che sarebbe stato connotato da soli passi avanti…
Tutti le assicuravano che Roop avrebbe svolto nel modo migliore il suo ruolo da marito e che le avrebbe garantito una protezione e un riguardo nei suoi confronti per cui lei gli sarebbe sempre stata grata.
L’unica che pareva un po’ perplessa era Nani (nonna nel termine indiano); ella non era pienamente convinta delle affermazioni dei parenti; pareva piuttosto scossa,come se non avesse mai assistito a un matrimonio combinato, come se questo le fosse particolarmente caro e non avrebbe mai voluto che qualcosa non andasse per il verso giusto. Chandra cerca di rassicurala e di convincerla chRoop l’avrebbe resa felice e sarebbe stato un marito adeguato alla sua casta sociale. Nani cerca di autoconvincersi con queste certezze ma qualche perplessità le rimane fissa nella mente.
Dopo pochi giorni, come voleva la tradizione, la moglie si trasferisce nella dimora dello sposo che sarebbe divenuta la sua abitazione futura, ma purtroppo la sorte non gioca a favore di Chandra: appena la ragazzina arriva nel paese dove Roop abitava, certa di un’accoglienza calorosa, fu invece sorpresa da continui attacchi di critica e maledizione. Lei non capiva …che male aveva fatto ?...
Ben presto si rende conto che da quel momento in poi avrebbe vissuto in completa solitudine in quella dimora perché il marito era morto.
I suoceri e tutti gli altri parenti si accaniscono contro Chandra maledicendola e malmenandola in continuazione pienamente convinti che fosse lei la causa della morte del figlio.
Chiaramente era una sciocchezza! Ma che colpe avrebbe mai potuto avere una ragazzina così innocua come lei?...
Non potendo permettere che il destino giocasse questa sorte, con l’aiuto di Padma (vedova cinquantenne), riesce a tornare nel suo paese dove può riciminciare da zero…Tutto questo grazie alla dea Durga…
Questo libro ammetto che mi ha coinvolto come non mai e ad ogni pagina che sfogliavo il contesto mi stimolava a proseguire.
Le emozioni che trasmette sono innumerevoli ma l’aspetto più sorprendente è che ci si immedesima spontaneamente e pare che tutto sia concreto e frutto di una realtà che può essere matura o acerba: tutto dipende da NOI.








